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IMPORTANTI NEWS | L’INQUBATORE VOLTA PAGINA

Cari amici dell’inQubatore,

è molto tempo che non ci sentiamo! Ci spiace molto per essere stati assenti nell’ultimo periodo, ma purtroppo abbiamo dovuto affrontare alcune problematiche con l’amministrazione del comune di Venaria Reale. Siamo qui oggi per riepilogarvi quanto accaduto, pronti a ripartire più forti che mai.

Iniziamo da una premessa: l’amministrazione Cinque Stelle del Comune di Venaria Reale ha deciso, giunti al termine del primo biennio a settembre 2018 – il bando prevedeva 2 anni + 2 anni – di non rinnovare il secondo biennio del nostro progetto, nonostante il progetto avesse una durata prevista di 4 anni e considerando che il nostro operato è sempre stato valutato di valore e in linea con quanto presentato nel bando.
Le motivazioni che abbiamo dedotto – si, dedotto, perché purtroppo non ci è mai stata data una motivazione ufficiale né verbalmente né su carta – sono che l’amministrazione avesse nuove finalità di utilizzo dello spazio ubicato in Piazza Don Alberione. Spazio che, ad oggi, due mesi dopo la scadenza del nostro biennio, risulta essere vuoto e privo di alcuna progettualità.

Vi domanderete voi, e come mai solamente a distanza di due mesi l’inQubatore decide di pubblicare questi importanti aggiornamenti? Ve lo spieghiamo subito: poche settimane dopo averci comunicato verbalmente il mancato rinnovo, il dirigente dell’ufficio preposto ci contatta chiedendo di formulare per iscritto una proposta per continuare con il nostro progetto, considerando che lo spazio fisico non sarà più disponibile.
Come direbbe un buon piemontese, piutost che nient l’è mei piutost, pensammo, e così formalizzammo e protocollammo la nostra proposta presso il comune di Venaria Reale. Nel documento formulato abbiamo ridotto sensibilmente le nostre attività, decidendo di continuare a lavorare gratuitamente, proprio come abbiamo fatto nel biennio precedente, per il bene del territorio – la Corona Verde – in cui viviamo.

Gratuitamente? Gratuitamente, si. Perché dopo aver ricevuto in fase di lancio del progetto un contributo di 28.000 € lordi (importo investito in comunicazione, attività ed eventi, attrezzature), abbiamo continuato il nostro operato senza alcuna retribuzione, ma anzi generando un valore economico in termini di ore lavoro superiore ai 100.000 € (per le attività di comunicazione e promozione del territorio, organizzazione eventi, front office, ecc, ecc). Una doverosa precisazione: l’importo sopra è stato stanziato in percentuali diverse dai seguenti comuni (elenco estrapolato dal capitolato del bando):

Val della Torre, San Gillio, Druento, Givoletto, La Cassa, Robassomero, Varisella, Vallo Torinese, Fiano, Ciriè, Villanova Canavese, Germagnano, Cafasse, Nole, S.Carlo Canavese, Rivarossa, Lombardore, Lanzo Torinese, Balangero, Mathi, Grosso Canavese, Vauda Canavese, Front.
Le attività saranno inoltre funzionali all’attuazione dei programmi promossi dal Patto dello Stura coordinato dalla Città Metropolitana di cui fanno parte: la Comunità montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, Unione comuni del Ciriacese e basso Canavese, Città di Borgaro Torinese, Città di Caselle Torinese, Comune di Caselette, Comune di Druento, Comune di Mathi, Comune di San Gillio, Comune di Villanova Canavese.

Ve li contiamo noi, non vi preoccupate: sono oltre 30 i comuni che l’inQubatore Qulturale rappresenta(va). Nel nostro biennio abbiamo cercato di lavorare per il bene di ciascuno di essi, ma soprattutto per il bene delle persone che vivono nel territorio che orgogliosamente abbiamo rappresentato e narrato.
Sì, perché il nostro era un progetto regionale che coinvolgeva un ampio territorio, un progetto con una visione di insieme iscritta nella sua natura, un progetto complesso e ambizioso che, con le criticità in esso intrinseche, intendeva rappresentare dal punto di vista ambientale, paesaggistico e turistico i vari comuni come un unicum. Certamente non era un progetto legato al singolo comune – quello di Venaria Reale – che ospitava la nostra sede. Ma questo, con ogni probabilità, viste le finalità ambiziose, difficilmente è stato compreso.

Argomenti quali la mobilità dolce, il riuso, la riduzione dei consumi, la consapevolezza della limitatezza delle risorse del nostro pianeta, la tutela dell’ambiente, la riduzione dei rifiuti, le bellezze del nostro territorio, lo sport come strumento di benessere psicofisico, l’attenzione ai piccoli gesti nella vita quotidiana, la cultura nel senso più ampio del termine sono stati il centro del nostro agire.
Sono andati proprio in questa direzione i 70 eventi e attività che abbiamo organizzato, così come gli oltre 140 articoli che abbiamo redatto sul nostro portale. Ma non vogliamo correre il rischio di annoiarvi, vi rimandiamo cliccando qui al report dettagliato di analisi delle nostre attività nel biennio indicato.

Ma come è andata a finire con la proposta di rinnovo?
Il bando non è stato rinnovato.
E perché no?
Saremmo curiosi di saperlo anche noi.

Si perché abbiamo fatto enorme fatica a interpretare le azioni di questa amministrazione, così come non abbiamo mai compreso le ragioni che l’hanno spinta, fin dall’inizio, a ignorare e maltrattare il nostro progetto. Siamo rimasti piuttosto incuriositi dal fatto che un’amministrazione comunale non abbia mai incentivato un’attività che lavorava per il bene di un territorio che essa stessa amministra, e che è stata un valore aggiunto per il comune stesso.
Oltre a portare in città attività culturali e a dialogare con la città su tematiche tanto importanti quanto attuali, l’inQubatore Qulturale ha sempre fornito un servizio informativo a cittadini e turisti con un personale competente. Il tutto, lo ribadiamo, gratuitamente e senza alcun esborso che non fosse il contributo iniziale fornito da oltre 30 comuni.

Ma la cosa ancora più curiosa, vista l’epoca storica in cui viviamo, è che un progetto che opera nella direzione della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente, che cerca un dialogo costante con la cittadinanza, non venga incentivato ma ignorato e ostacolato. Avranno forse avvertito una forma di competizione e antagonismo? Per quanto appaia surreale e grottesco, ci sembra l’ipotesi più verosimile.

Non vogliamo però fare di tutta l’erba un fascio: nel volgere al termine di questa mail, ci teniamo a ringraziare di cuore l’Architetto Roberta Cardaci del Comune di Venaria Reale, che fin dall’inizio con grande vitalità ci ha sostenuto energicamente, e l’Assessore all’Ambiente Marco Allasia, unica flebile voce fuori dal coro che ha cercato di mantenere in vita il nostro progetto sostenendone la bontà e l’utilità sociale.

E che ne sarà dell’inQubatore Qulturale? Non vi preoccupate, noi andremo avanti nel nostro percorso e continueremo ad alimentare il dialogo con la cittadinanza nel tentativo, nel nostro piccolo, di costruire giorno dopo giorno un mondo migliore, in cui vivere in armonia con l’ambiente che ci circonda. Il nostro strumento continuerà ad essere la parola, i testi, le immagini, i video che veicoleremo attraverso il portale www.inqubatore.it

Coloro che hanno piacere a mettersi in gioco, scrivere e raccontare saranno i benvenuti nella nostra giovane associazione. Non dovete fare altre che inviarci una mail a info@inqubatore.it

Vogliamo concludere questo testo ponendo delle domande all’amministrazione venariese. Sebbene sia risaputo che abbiano cose più importanti a cui pensare – una su tutte la loro stessa sopravvivenza. Supereranno il mese di febbraio o si andrà al voto a giugno 2019? – noi ci teniamo a porre alcuni interrogativi, confidando, almeno questa volta, in una risposta:

– Che cosa ne sarà della struttura sita in Piazza Don Alberione? Tenendo presente che l’edificio, finanziato con fondi europei, ha un vincolo d’uso legato al progetto Corona Verde, esistono delle progettualità future? Ne avete mai avuta una?

– Come pensate di incentivare il rispetto dell’ambiente, la mobilità dolce, la cultura, e aggiungiamoci anche il lavoro giovanile, se alla prima occasione interrompete una start up attiva, virtuosa e giovane senza motivi reali?

Arriveranno tempi migliori, ne siamo certi. Nell’attesa noi andremo avanti, a tratti a piedi, a tratti in bicicletta, con la compagnia di chi condivide i nostri principi, lungo la strada che porta verso un mondo migliore.

Fabio Dipinto 
Presidente Associazione inQubatore Qulturale